Lo ammetto e non è poco.
Quando mi sono laureata il concetto di marketing ancora non era stato inserito nel mio personalissimo database definito a livello scientifico "cervello".
Tuttora continuo a non trovare un rapporto equilibrato e complice con l'aspetto promozionale del mio lavoro.
Ho sempre avuto problemi con il concetto di vendita ed arrivare tutto ad un tratto alla possibilità di poter concepire "la vendita dei miei servizi e della mia professionalità" mi è risultata un'idea alquanto bizzarra.
Nessuno, ed intendo nessun professore o simile, mi ha sottoposto -in maniera preventiva- questo aspetto del mio lavoro. Avrei avuto perlomeno il tempo per prepararmi psicologicamente - non è molto ma sarebbe stato comunque un primo passo-. Nessuno mi ha detto che per aprire quel sogno nel cassetto, curato con tanto amore, avrei dovuto sfidare il mio più grande limite: il concetto di vendita.
Ci sto lavorando anche se a volte mi sento ancora "paralizzata" davanti ai miei schemi di marketing.
Vi terrò aggiornati.
Conosco i miei limiti ma soprattutto conosco me stessa -almeno quel poco che basta per una pacifica convivenza- e sono convinta che prima o poi riuscirò a trovare la chiave di volta.
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