martedì 28 febbraio 2012

Vagamente orgogliosa.

Lo ammetto, sono vagamente orgogliosa del risultato che ho ottenuto con la traduzione del mio primo articolo su Cafebabel. 
Sono venuta a conoscenza della possibilità di dare un contributo (reso molto più semplice vista la mia professione) in maniera del tutto casuale. 
Infondo anche il mio lavoro è stata una gran casualità: pian piano si è fatta sempre più chiara la possibilità di potermi perdere tra le parole senza avere la presunzione di dominarle.

Per chi fosse interessato qui sotto potrà leggere l'articolo originale e l'articolo tradotto. 
Leggete l'articolo e ditemi se non lo giudicate anche voi molto interessante!


venerdì 10 febbraio 2012

Brasil.

Lo ammetto: questo post sarà una terra di mezzo tra la traduzione ed il gossip.

Da circa un mese alla radio, alla televisione (ora non ce l'ho ma vale il tempo al passato "ascoltavo"), nel locale di turno dove vado quando "stacco" dal computer/lavoro o nel negozio in cui vado per non comprare nulla (gli intenti espressi nel voler combattere il consumismo sono tuttora validi) ascolto sempre la stessa canzone di sottofondo, canzone che ahimè conosceranno in molti (anche senza volerlo): "Ai se eu te pego".

Ora capisco che la questione è molto complessa (scherzo ovviamente) ma trovarmi per strada a riflettere sulla traduzione del verbo "pegar" nel contesto della canzone mi ha fatto porre molte domande tra le quali: riuscirò mai a staccare la spina dal mio lavoro/passione (che come i tutti i lavori ha i suoi pro ed i suoi contro)??? Sinceramente non credo (aggiungerei per fortuna).

Questa canzone mi ricorda tutte quelle che ho cantato con le bambine del centro in cui ero ospitata nel bel mezzo della foresta amazzonica. Ammetto che non rappresentano le canzoni della mia "saudade" ma fanno pur sempre parte dei miei ricordi brasiliani.

Questa foto è il mio Brasile e mi manca molto.



venerdì 3 febbraio 2012

Galette des Rois

Comincio la mia vita da "casalinga" e voglio prendermi del tempo per curare la mia passione per la cucina (visto che il mio lavoro me lo permette). 

Questa ricetta mi ricorda il periodo che ho vissuto in Francia ed uno splendido pranzo domenicale nel freddo dell'Alta-Savoia. Quanto a freddo questa settimana l'Italia non è stata da meno perciò propongo questa ricetta anche se è tipicamente legata alla festa dell'Epifania.

N.d.T. Ovviamente la traduzione è stata svolta da me.


Galette des Rois (pour 4 personnes)

Ingrédients


- 2 disques de pâte feuilletée,
- 200 grammes d'amandes en poudre,
- 150 grammes de beurre,
- 3 oeufs frais,
- 125 grammes de sucre en poudre,
- 5 cl de rhum brun.

Préparation

Préchauffer le Four à 150°.

Dans un bol mettre le beurre et le mettre au four pour faire fondre le beurre.

Pendant ce temps casser les oeufs et les battre au fouet comme pour une omelette.

Dans un grand saladier en verre
mélanger à la spatule en bois le sucre, le beurre fondu, 2 oeufs battus et les amandes en poudre.

Parfumer avec un peu de rhum.

Etaler cette préparation sur le premier disque de pâte.

Cacher la fève dans la préparation et recouvrir l'ensemble avec le second disque de pâte.

Dorer le dessus avec un pinceau en le trempant dans le dernier jaune d'oeuf battu.

Enfourmer 30 minutes th 7 ou 160°C.

Faire cuire doucement. 



Galette des Rois  (per 4 persone)

Ingredienti

- 2 dischi di pasta sfoglia
- 200g di farina di mandorle
- 150g di burro
- 3 uova fresche
- 125 g di zucchero in polvere
- 5 cl di rum scuro

Preparazione

Preriscaldare il forno a 150°.

Mettere il burro in un recipiente e lasciarlo in forno affinché si sciolga.

Nel frattempo rompere le uova e sbatterle con la frusta come per un’omelette.

In una grande insalatiera di vetro mescolare con una spatola di legno lo zucchero, il burro fuso, 2 uova sbattute e la farina di mandorle.

Aromatizzare con del rum.

Stendere il preparato sul primo disco di pasta.

Nascondere il piccolo personaggio in porcellana nell’impasto e ricoprire il tutto con il secondo disco di pasta.

Dorare la parte superiore con un pennello imbevuto nel  rosso del restante uovo sbattuto.

Infornare a 160°C (th 7) per 30 minuti.

Far cuocere dolcemente.


Foto di www.etsy.com