Quando ho letto la notizia della stampa del dizionario "Il nuovo Doria" (revisione ed ampliamento dell'edizione del 1987), allegata al quotidiano "Il Piccolo" per il 130.mo anniversario della sua fondazione, ho pensato tra me e me: "Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii"!
Prendetela come una deformazione professionale, ma da sempre adoro il pensiero di poter aggiungere un dizionario alla mia piccola compagnia ed ancor più adoro lo studio dei dialetti, a partire dalle loro origine fino all'uso che se ne fa ad oggi.
In verità, lo studio dei dialetti mi ricorda un libro scritto da Tullio De Mauro che mi ricorda il primo esame universitario che ho sostenuto con lui sulla linguistica italiana che mi ricorda a sua volta tutti gli esami che sono seguiti e la passione che ho messo nell'affrontarli.
Pian piano leggerò gli allegati che seguiranno, ben 52, e vi terrò aggiornati con le parole più "interessanti"!
Non conosco un modo migliore per vivere e studiare una nuova città.
martedì 24 aprile 2012
martedì 3 aprile 2012
Ritornare in aula.
In quest'ultimo mese ho trascurato il mio blog ma un trasloco rimane pur sempre un trasloco con i propri tempi tecnici e soprattutto con i propri tempi mentali.
Ogni volta una nuova volta. Forse è tutto qui il succo della questione.
Nella mia ricollocazione sono riuscita a tornare all'insegnamento, alla classe, agli occhi degli alunni che mi guardano come un grande punto interrogativo, al tempo passato in piedi (questo mi costa grande fatica essendo abituata a rimanere seduta per molte - troppe - ore davanti al computer), all'uso della parole parlata (anche questo mi costa fatica visto che da brava traduttrice vivo a stretto contatto con la parola scritta) ed ai silenzi in attesa di una possibile comprensione.
Questa volta però la classe è diversa. Non sono né in una scuola pubblica né in una privata ed è forse per questo che mi sento ancora più appagata nel gestire quello che adesso è una passione e non più un lavoro.
Chissà, forse un giorno ridiventerà un lavoro. Per adesso mi concentro sulla mia classe, sui miei alunni e sulle loro valigie piene di ricordi e di usanze da scoprire.
Questa canzone invece rappresenta i miei ricordi e quelli della mia Roma...
http://www.youtube.com/watch?v=F6ygxaii4CU&feature=related
Mentre questo è quello che ad oggi ho davanti ai miei occhi. [Messaggio semplice e conciso]
Ogni volta una nuova volta. Forse è tutto qui il succo della questione.
Nella mia ricollocazione sono riuscita a tornare all'insegnamento, alla classe, agli occhi degli alunni che mi guardano come un grande punto interrogativo, al tempo passato in piedi (questo mi costa grande fatica essendo abituata a rimanere seduta per molte - troppe - ore davanti al computer), all'uso della parole parlata (anche questo mi costa fatica visto che da brava traduttrice vivo a stretto contatto con la parola scritta) ed ai silenzi in attesa di una possibile comprensione.
Questa volta però la classe è diversa. Non sono né in una scuola pubblica né in una privata ed è forse per questo che mi sento ancora più appagata nel gestire quello che adesso è una passione e non più un lavoro.
Chissà, forse un giorno ridiventerà un lavoro. Per adesso mi concentro sulla mia classe, sui miei alunni e sulle loro valigie piene di ricordi e di usanze da scoprire.
Questa canzone invece rappresenta i miei ricordi e quelli della mia Roma...
http://www.youtube.com/watch?v=F6ygxaii4CU&feature=related
Mentre questo è quello che ad oggi ho davanti ai miei occhi. [Messaggio semplice e conciso]
Iscriviti a:
Post (Atom)